La storia della carta Remondini
La storia della carta decorativa Remondini inizia da molto lontano quando nel 1657 Antonio Remondini fonda a Bassano la stamperia della dinastia che percorrerà quasi tre secoli.
Nella prima edizione (1781) della Encyclopédie di Diderot e D’Alembert, definita “un compendio universale del sapere”, alla voce Bassano riporta questa definizione: “piccola città sul Brenta, notissima per la sua grande stamperia Remondini che occupa da 1500 a 1800 persone. Vi sono 50 torchi per libri e per le stampe, cartiere, fonderie e manifatture carta dorata”.
Nel 1861 soprattutto per litigi tra eredi la Stamperia Remondini cessa l’attività.

I legni per la stampa xilografica delle carte finiscono a Varese acquistati dalla Cartiera Molina che per qualche decennio stamperà varie carte decorative dando origine alla denominazione “Carta Varese”.
Negli anni '40 del Novecento, anche questa produzione cessa e gli eredi della Molina nel 1958 donano tutti i legni incisi alla città d’origine, Bassano del Grappa.

Nel 1957 il giovane tipografo Giorgio Tassotti affascinato dalla lunga storia della Remondini, con la collaborazione del Museo cittadino ne raccoglie il testimone proponendo, ad un difficile mercato di nicchia, soprattutto esemplari in facsimile di carte decorative storiche, che da decenni sono integrate con nuove varianti cromatiche, rendendo il prodotto un riferimento internazionale unico per artigianalità e cultura.
In continuità con questa tradizione, riprendiamo ogni anno alcuni stilemi remondiniani della nostra collezione, il cui valore grafico e decorativo continua a rivelarsi una fonte di grande ispirazione.
Rielaborati dal nostro reparto grafico attraverso stili e varianti cromatiche in linea con le tendenze attuali, sono sempre tra le fantasie più apprezzate di ogni collezione, a conferma della loro bellezza senza tempo e del loro valore artistico e storico.
Nel 1861 soprattutto per litigi tra eredi la Stamperia Remondini cessa l’attività.

I legni per la stampa xilografica delle carte finiscono a Varese acquistati dalla Cartiera Molina che per qualche decennio stamperà varie carte decorative dando origine alla denominazione “Carta Varese”.
Negli anni '40 del Novecento, anche questa produzione cessa e gli eredi della Molina nel 1958 donano tutti i legni incisi alla città d’origine, Bassano del Grappa.

Nel 1957 il giovane tipografo Giorgio Tassotti affascinato dalla lunga storia della Remondini, con la collaborazione del Museo cittadino ne raccoglie il testimone proponendo, ad un difficile mercato di nicchia, soprattutto esemplari in facsimile di carte decorative storiche, che da decenni sono integrate con nuove varianti cromatiche, rendendo il prodotto un riferimento internazionale unico per artigianalità e cultura.
In continuità con questa tradizione, riprendiamo ogni anno alcuni stilemi remondiniani della nostra collezione, il cui valore grafico e decorativo continua a rivelarsi una fonte di grande ispirazione.
Rielaborati dal nostro reparto grafico attraverso stili e varianti cromatiche in linea con le tendenze attuali, sono sempre tra le fantasie più apprezzate di ogni collezione, a conferma della loro bellezza senza tempo e del loro valore artistico e storico.
